IL VECCHIO E IL SUO OCCHIO DI NOME BAREGGIO

La favola che vi racconto oggi
narra la storia di Bareggio un occhio che viveva sotto la fronte di
un vecchio contadino.
Nel suo sguardo si poteva leggere tutto…
Se era contento o disperato, preoccupato o infelice; Bareggio era
per lui una specie di barometro.
Il suo grande cruccio era quello di non potersi muovere dal posto
dove lo avevano collocato, non poteva stare sotto un braccio o
dietro la schiena o dove cavolo lui voleva; no non poteva proprio il
suo posto era lì sotto la fronte e vicino all’altro occhio.
A lui non piaceva che gli altri soffrissero, ma purtroppo il vecchio
contadino era povero, solo e senza affetti; tutte le sue amicizie e
i suoi ricordi erano saltati in aria per colpa del suo carattere
chiuso, superbo ed egoista, e qualunque cosa Bareggio gli dicesse
“si perché lui era un occhio parlante e azzurro come il cielo di
primavera” gli sembrava sempre sbagliata.
Egli sapeva leggere i pensieri del vecchio come le madri sanno
leggere quello dei figli, e non erano cattivi come le cose che
diceva e che faceva però nessuno lo poteva sapere, tranne Bareggio
che però non aveva nessuna possibilità di comunicare con altri
all’infuori di lui.
Il vecchio nei suoi pensieri amava profondamente le favole e pensava
che fossero vere, secondo lui i matti erano quelli che non ci
credevano, ma non poteva assolutamente abbandonare il suo ruolo di
duro.
Solo il suo occhio rispecchiava quello che veramente era, ma la
gente aveva timore di lui, quindi era difficile che qualcuno potesse
guardarlo negli occhi lo mandavano semplicemente a quel paese da
lontano; non riuscivano ad avvicinarlo. Bareggio sapeva che di
questo lui soffriva profondamente e che quando la realtà fa male è
bello credere nelle favole, però sapeva bene che anche l’amore ha i
suoi diritti, diritti che il veccHio si era negato da sempre per
sfuggire allo sguardo del suo prossimo.
Il vecchio sapeva che tradire un amico è davvero spregevole, ma non
poteva evitare di farlo pur soffrendo atrocemente dentro e pur
sapendo che Bareggio ne pativa il doppio di lui non potendo far
niente per aiutarlo se non parlargli senza alcun risultato.
Il vecchio partiva di continuo senza mai arrivare da nessuna parte,
desiderava essere cieco quindi molte volte aveva cercato di far del
male al suo unico amico che amorevolmente gli parlava, ma si sa che
con l’amore non è facile ragionare e mantenersi lucidi, anche se
esso non giustifica tutto.
Bareggio pensò di lasciare perdere era stanco anche lui di correre
dietro ad una causa persa, aveva abbandonato la speranza di poterlo
cambiare, voleva un altro corpo anche se questo gli costava
moltissimo, ma in certi casi il tradimento può essere di aiuto a
risolvere una situazione che ormai continuava da tantissimi anni.
I pensieri gli arrivavano come pugnalate; voleva farlo reagire, ma
non era più convinto di riuscire davvero, il suo sogno era ormai
diventato una falsa speranza, era meglio guardare in faccia la
realtà e smetterla di sognare.
L’occhio Bareggio cominciò a stare male diventava sempre più stanco
e meno azzurro, ovviamente anche il vecchio risentiva di tutto
questo, non sentiva più la sua voce dolce cominciava a non vederci
più bene fino a quando perse definitivamente la vista rimanendo
cieco come aveva sempre voluto; solo che in quel momento gli mancava
qualcosa, non riusciva a far niente da solo, non ci vedeva più
quindi i campi non venivano lavorati e la gente non poteva più
quindi i campi non venivano lavorati e la gente non poteva più avere
paura di un povero cieco, lo schernivano lo beffeggiavano e i
bambini gli facevano i dispetti.
Era disperato, cominciò a pregare ed ad implorare Bareggio di
ritornare, lui sarebbe cambiato, avrebbe cambiato tutta la sua vita,
sarebbe diventato quello che dentro veramente era, ma che non aveva
mai avuto il coraggio di essere, senza di lui si sentiva solo ed
inutile, mentre pensava questo si trovava vicino al mare su uno
scoglio dove viveva Giovanna la fata buona a cui lui aveva sempre
creduto, ma che non aveva mai interpellato per paura..
Giovanna gli si avvicinò e gli disse che non tutto era perduto,
poteva ancora farcela; bastava credere intensamente che voleva
farlo.
Quindi sparì come era comparsa.
Dei meravigliosi riflessi color madre perla trasfiguravano tutto ciò
che sfioravano, lo sanno tutti che nelle notti di luna piena è
facile che i desideri più profondi si avverino e il miracolo accadde
Bareggio parlò e gli disse: “Negli occhi di chi ci sta di fronte
possiamo vedere tutta la bellezza dell’universo, basta amarsi di più
e amare di più la magia del momento fa tutto il resto è solo una
specie di gioco da non prendere sul serio”.
E si sa che le parole che vengono dal cuore arrivano al cuore e che
per certe magie basta l’uomo; improvvisamente dagli occhi del
vecchio comparve una lacrima, l’insicurezza, l’ansia e la paura
scomparvero improvvisamente e scoprì in quel momento di essersi
comportato in quel modo solo perché temeva di non essere amato
abbastanza.
Si alzò felice di aver compreso quale era la cosa giusta da fare
grato a Bareggio di averglielo fatto capire pur se con un piccolo
tradimento che tradimento non è, e si avviò verso casa facendo
progetti con lui e ripromettendosi di guardare tutti dritto negli
occhi senza la paura di farsi conoscere davvero.
Ah dimenticavo il vecchio visse felicemente fino a tremila anni
diventando un punto di riferimento per tutti, bastava guardare la
luce che Bareggio emanava dal suo magico occhio azzurro come il
cielo di primavera.
bacioblu
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