L’AMORE DI PERVINCA

Sotto lo stesso cielo.
Per la medesima strada.
Insieme.
Si può morire di felicità?
Si possono cancellare i colori che il tramonto accende?
Si può fermare il vento?
La natura ha le sue leggi e anche il cuore.
Il cuore “sa” e se ne infischia del buon senso.
Queste erano le domande che si poneva Pervinca la maga del bosco
dove lei viveva.
La magia del bosco… i richiami d’amore degli uccelli che la
salutavano con il primo apparire della sera.
Come era dolce ascoltarli, ma passione e saggezza difficilmente
vanno d’accordo e questo lei lo sapeva bene.
L’amore può avere lo stesso potere di una fiaba.
Può farci credere che l’impossibile diventi possibile.
Il dolore felicità, e la vita un viaggio.
Un viaggio le cui tappe sono incontri infiniti.
Pervinca volge gli occhi al cielo… ci sono le nuvole lassù, e un
mucchio di rosa tenero mescolato all’azzurro.
E una stella, la prima ancora pallidissima.
Il sole cala dietro gli alberi del bosco che ne frantumano la luce.
Gocce di luna simili a lacrime appaiono.
Questa è l’ora più dolce, quando può mettersi a sognare, a sognare
di essere innamorata.
“Vorrei un uomo innamoratissimo e tenero… Vorrei conoscere l’amore…”
Era un sogno bellissimo nel quale credeva fermamente, ma… era solo
un sogno, lei viveva da sola nel bosco insieme a tanti animaletti
suoi amici certo… ma l’amore quello di un uomo quello no; non lo
aveva mai provato.
Nel suo cuore e nella sua anima c’era un prato verde che nessuno
aveva mai calpestato.
L’amore; due braccia forti e sicure. “Sono sempre sola con i miei
pensieri” pensava Pervinca “Ma ora devo reagire. Devo e voglio
trovare l’amore”.
Ritornò in casa e cominciò ad interrogare l’oracolo dei sogni, cosa
che non aveva mai fatto prima, egli gli disse che oltre il limitare
del bosco in una villa bianca viveva un ragazzo bellissimo
dolcissimo e senza amore.
Pervinca si mise in viaggio il mattino dopo, ma si sa che la strada
dell’amore è tortuosa e imprevedibile, ma sempre dolcissima,
percorse strade difficili, lunghe e faticose per raggiungere la
casa,sognando all’arrivo un abbraccio lungo come la vita.
Il bosco di notte è così triste e magico, ma valeva la pena
percorrerlo per vedere esauditi i propri sogni.
Amore…
Come una luce che sembra infondere speranza e che illumina per tutta
la vita.
Ma ecco sorgere il sole con i primi raggi e si incendia il bosco
facendo apparire davanti agli occhi di Pervinca la casa di lui.
Ma ecco che nella mente di lei sorge un dubbio!!
“Come fare per potergli rivolgere la parola? Come fare per poterlo
conoscere?”
“E se non gli piacessi? E se non si innamorasse di me”?
Prende il coraggio a due anni ed entra nel giardino della villa dove
Guiscardo “questo è il suo nome” stava facendo colazione; gli si
avvicina dolcemente sussurrandogli all’orecchio:
“Io sono Pervinca la maga del bosco ed ho fatto molta strada per
venire a conoscerti, io so che tu vivi solo e senza amore come me,
che cosa sono i giorni e le ore senza la memoria…?
E il futuro senza l’amore…?
E la vita senza la fantasia…?
Amore…
Come una luce che sembra infondere speranza e che illumina per tutta
la vita.
“La tua vita finora è stata una dura battaglia, eppure tu sei
rimasta una bambina Pervinca.
Piena di furia e di sogni, piena di desideri, ma ora ci sono io che
penserò a te; mi è bastato vederti ed ascoltarti per innamorarmi e
sognare di viverti accanto per sempre”.
E quando ci si innamora, la persona amata d’improvviso diventa un
sogno.
Ma poi avviene il miracolo; stringere fra le braccia il proprio
sogno…
Questo è l’amore.
Un amore che toglie il respiro, che fa quasi male.
Un amore tenero e meraviglioso.
Andarsene.
Non importa dove, ma insieme.
Solo la felicità esiste.
Tutto è velocità.
Gli alberi, la terra, il vento…
Andarsene e anche il cuore va più in fretta.
Andarsene, inseguiti dal sole, dalla primavera, dalla contentezza di
esistere…
Andarsene, e il passato non c’è più, l’avvenire non c’è ancora, c’è
solo l’amore che non appartiene mai al tempo…
Insieme Pervinca e Guiscardo.
Bacio blu
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