UN CAVALLO UN LAGO E POI LEI

Il castello si erge alto e superbo
e da lassù si può vedere intorno per miglia e miglia di colline e di
foreste.
Adolphus sta cavalcando all’ impazzata lungo le rive del lago, quel
luogo sembra il mondo incantato, un sogno e la sua mente continua a
guidarlo nei labirinti del sogno.
Ha la sensazione che quel mondo possa fondersi da un momento
all’altro nel mondo fatato, gli sembra di essere attratto dalla
terra incantata e di guardare verso l’esterno come un prigioniero;
mentre cavalca Adolphus guarda i falchi che volano nel cielo e il
mondo sembra che si allontani e diventi piccolo e lontano e nel
contempo enorme.
Lui è in groppa al suo cavallo e scruta le ombre vaganti; sulle rive
del lago improvvisamente vede una giovane dai capelli scuri e una
corona d’oro sulla fronte, si sente pervadere da una fitta di
desiderio, è la ragazza più bella che abbia mai conosciuto; mentre
si avvicina a lei gli pare che il mondo passi dietro una barriera
d’ombra e persino la vita sembra distante.
Il nome di lei è Dolfina ed è bella ed innocente, mentre lontano
echeggia il grido di un corvo Adolphus la fa salire in groppa al suo
destriero, il cielo è splendente e soffia un po’ di vento, sotto i
declivi lo specchio d’acqua allungato che è il lago appare azzurro e
senza fondo come metallo.
Adolphus è insieme a Dolfina e la vita freme nel suo corpo, le mani
che la accarezzano sono tenere e ingannevoli.
Dolfina legge nelle stelle e conosce la sapienza della terra e dei
cieli, Adolphus insieme a lei sente il proprio corpo diventare un
ponte di folgore tra il cielo e la terra e il mondo comincia a
fluire e a cambiare intorno a loro.
Il castello in lontananza sembra avvolto nella nebbia e lei sente lo
sguardo di Adolphus riscaldarla come un raggio di sole, le tocca la
mano con tenerezza, sente un nodo di gelo sciogliersi dentro di lei
e tende una mano per accarezzarlo.
Dolfina si sente afferrare in un avido abbraccio che le accende il
sangue; la bocca cerca la bocca, si stringe a lui, si abbandona e
lascia che la porti sul prato vicino al lago, sul verde delle foglie
di primavera e sul marrone della terra.
Il tempo turbina intorno a loro, lui le prende la mano e Dolfina lo
segue nel gioco; dovunque spuntano nuovi germogli verso la luce
perché la vita non si spenga mai, l’acqua è scura e trasparente e
all’improvviso è come se suoni un corno in lontananza e le foglie
fremono.
Sono soli sulle rive del lago al limitare del mondo, il vento li
investe, poi il vento si placa e odono l’eco dei loro respiri,
l’orlo del sole brilla come metallo rovente e le stelle splendono
anche se non è notte, i loro capelli sono scomposti da un vento che
non appartiene a quel mondo .
Adolohus la attira a sé e Dolfina lo lascia fare giacendo sull’erba
umida, mentre lui affonda in lei.
A Dolfina sembra di cavalcare al di sopra del mondo, di vedere cose
mai viste e lui ha un sorriso abbagliante, radioso come un raggio di
sole.
La dolcezza del suo respiro è come il miele; lei lo accarezza e lo
bacia e la sua bocca parla dal profondo dell’anima, sono in un
giardino pieno di fiori senza profumo e di pace eterna, il vento
canta, le acque sembrano di cremisi e il cielo di fuoco.
Si abbandonano ad una immensa pacescenza al di là della gioia e
dell’angoscia.
bacioblu
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